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SOS, cosa puoi fare tu contro il riscaldamento globale


Le azioni individuali possono sembrare una goccia nell'oceano ma sono in grado di produrre un cambiamento perché non avvengono mai in contesti isolati.
SOS, cosa puoi fare tu contro il riscaldamento globale

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SOS, cosa puoi fare tu contro il riscaldamento globale


Le azioni individuali possono sembrare una goccia nell'oceano ma sono in grado di produrre un cambiamento perché non avvengono mai in contesti isolati.

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July 01, 2021


SOS, cosa puoi fare tu contro il riscaldamento globale

LE COSE PICCOLE FANNO LA DIFFERENZA

Oggi primo luglio inizia il Plastic free July o Luglio senza plastica, un'iniziativa nata nel 2011 da un gruppo di amici australiani che negli anni si è trasformata in un movimento globale di 300 milioni di persone, tutte impegnate a ridurre il proprio consumo di plastica monouso.

Il Plastic free July è un esempio di quello che sostiene Wynes nel suo libro "SOS, cosa puoi fare tu contro il riscaldamento globale": le azioni individuali possono sembrare una goccia nell'oceano ma sono in grado di produrre un cambiamento perché non avvengono mai in contesti isolati.

Decidere di sfidare se stessi a trovare soluzioni alternative al consumo di plastica, è sì un comportamento individuale, ma sarà probabilmente notato dai colleghi, dagli amici, dai familiari, dai vicini di casa, dai follower di Instagram innescando un meccanismo virtuoso di imitazione che può portare alla nascita di un movimento, e quando c'è un movimento i cambiamenti culturali avvengono più rapidamente e la politica deve agire di conseguenza.

"Probabilmente non consumi ogni pasto da solo, non vai in vacanza senza postare delle foto, non compri una nuova automobile senza che i vicini se ne accorgano (...)"

CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO MODIFICANDO I COMPORTAMENTI PERSONALI

Diventare protagonista nella lotta al cambiamento significa agire sulla propria impronta di carbonio per ridurla il più possibile: ogni nostro comportamento è infatti responsabile dell'emissione nell'atmosfera di co2, il gas serra responsabile della crisi ambientale che stiamo vivendo.

Tutte le piccole azioni che operano un cambiamento in positivo sono preziose, ma alcune lo sono più di altre e in SOS l'autore lo spiega bene: dobbiamo concentrare tutte le energie sulle azioni individuali che hanno più alto impatto, perché non tutte le azioni sono efficaci allo stesso modo e quando il tempo per agire è limitato, come nel nostro caso (parliamo di un decennio entro il quale possiamo sperare di cambiare la rotta), non possiamo permetterci di sprecare neanche un minuto.

LE AZIONI INDIVIDUALI CHE HANNO UN IMPATTO ALTO

Quali sono dunque le azioni a più alto impatto?

Wynes, sulla base dei dati scientifici, traccia quattro comportamenti individuali che possono davvero fare la differenza 

- vivere senza auto: l'auto funziona con combustibile fossile che bruciando emette gas nell'atmosfera, anche per costruirla vengono emesse grandi quantità di co2 e questo vale anche per la costruzione di un'auto elettrica (sebbene quest'ultima possa essere una scelta migliore per il clima, il problema resta comunque possedere un'auto personale)

- non viaggiare in aereo: i voli sono tra i principali responsabili del cambiamento climatico, di questo passo nel 2050 saranno responsabili del 22% delle emissioni globali di co2

- mangiare vegetale: l'allevamento di animali non è efficiente da nessun punto di vista ed è responsabile dell'emissione di gas serra, se negli USA tutti mangiassero fagioli al posto di carne le emissioni si ridurrebbero della metà. E vale anche per latticini e uova che fanno parte della stessa identica industria. Una dieta 100% vegetale è l'azione potenzialmente più efficace che si possa fare oggi in Occidente

- votare e impegnarsi in un partito/associazione: l'attivismo politico è efficace quando si tratta di convincere i nostri rappresentanti a intraprendere politiche in difesa dell'ambiente

L'EFFETTO RIMBALZO

Un altro punto sul quale Wynes riflette e che riesce a chiarire molto bene è il cosiddetto "effetto rebound" collegato al principio di "autorizzazione morale": se fai qualcosa di buono ti senti autorizzato a fare qualcosa di sbagliato.

In campo ambientale significa ad esempio decidere di comprare un'auto elettrica perché inquina meno ma proprio per questo motivo iniziare ad utilizzarla molto di più rispetto a quando si aveva un diesel, vanificando così l'impatto positivo che poteva avere l'azione iniziale.

Si tratta di un comportamento umano molto comune e comprensibile che si può evitare proprio focalizzandosi sulle azioni ad alto impatto, in questo caso vivendo senza auto.

6 ANNI E SETTE MESI

 

Il Climate Clock installato a Roma indica in 6 anni e sette mesi il tempo utile, secondo gli scienziati del MCC (Mercator Research Institute on Global Commons and Climate Change), per adottare comportamenti e interventi che limitino a 1,5° gradi l’aumento della temperatura media del pianeta. Non possiamo permetterci di dissipare le energie, dobbiamo agire adesso in maniera efficiente.

 

SOS Cosa puoi fare tu contro il riscaldamento globale 

di Seth Wynes

Laterza, 160 pagine

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