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SAPONE DI ALEPPO: che cos'è? come e dove si fa? è etico?


Tutto sul primo sapone veg della storia.
SAPONE DI ALEPPO: che cos'è? come e dove si fa? è etico?

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SAPONE DI ALEPPO: che cos'è? come e dove si fa? è etico?


Tutto sul primo sapone veg della storia.

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March 09, 2022


SAPONE DI ALEPPO: che cos'è? come e dove si fa? è etico?

INNANZITUTTO CHE COS’È IL SAPONE?

Il sapone è un sale di un acido grasso che ha lo scopo di pulire, eliminare lo sporco, il grasso, l’unto, le macchie etc.

Riesce nella sua funzione grazie al fatto che contiene tensioattivi, cioè delle molecole che sono fatte da una parte solubile in acqua e da una parte solubile nei grassi, quindi agganciano lo sporco e lo portano via tramite il risciacquo con l’acqua.

La formazione del sapone (processo di saponificazione) avviene facendo reagire un olio vegetale o un grasso animale con una sostanza alcalina (la soda caustica ad esempio): ciò che si ottiene è appunto un sale (il sapone) e un alcool (la glicerina).

 

sapone

 

IL PH DEL SAPONE

Il sapone creato in questo modo ha per forza di cose un pH 9-9,5, cioè alcalino/basico. 

La nostra pelle ha un ph acido (5.5). Se il sapone che si utilizza è ricco di glicerina e oli “liberi” non saponificati (come è solitamente il sapone fatto a mano) ciò non costituisce un problema per la pelle perchè il sapone è un prodotto da risciacquo e lo strato lipidico “aggredito” dal sapone si riforma senza problemi. Al contrario se il sapone non ha glicerina (spesso in quelli industriali la glicerina viene tolta) specialmente le persone più sensibili potrebbe avvertire pelle che tira, diventa secca, prurito etc

Per quanto riguarda i capelli, sempre per via del ph alcalino del sapone, se si decide di utilizzare un sapone solido per lavare i capelli (che hanno invece ph acido) si consiglia di fare un risciacquo acido (con aceto ad esempio) per ripristinare le cuticole dei capelli e renderli districabili e luminosi, altrimenti l’effetto potrebbe essere quello di una capigliatura pesante, “unta”.

 

L’INCI DEI SAPONI 

1. Se il produttore ha fatto da sé il sapone, nell’INCI (lista ingredienti) si troverà il nome dell'olio vegetale in latino (ad esempio olio di oliva “Olea Europaea Fruit Oil”) + la sostanza alcalina in latino (“sodium hydroxide”).

2. Se il produttore ha comprato pasta di sapone pronta da un saponificio, metterà il nome del sapone, quindi nell’INCI comparirà “sodium” + un nome che finisce per - ATE e inizia con il nome del grasso usato (es: sodium olivate, sodium cocoate, sodium palmate).

3. Se invece non si tratta di un sapone ma di un detergente solido con tensioattivi di sintesi (a base vegetale o non) nell’inci si trovano questo tipo di diciture: Sodium Cocoyl Isethionate, Sodium Coco-Sulfate, Disodium Lauryl Sulfosuccinate, ecc. Questi detergenti hanno un ph acido quindi nel caso si tratti di shampoo solidi per capelli, non ci sarà bisogno del risciacquo acido, l’effetto finale sarà quello di una capigliatura liscia, pulita, leggera uguale a quella lavata con uno shampoo liquido.

 

sapone di aleppo

IL SAPONE DI ALEPPO, IL PRIMO SAPONE VEG DELLA STORIA

Spiegato cosa si intende per sapone, si può considerare quello di Aleppo il primo sapone veg della storia, cioè il primo sapone ad utilizzare un olio vegetale (oliva) per la reazione di saponificazione.

Infatti le prime civiltà ad aver scoperto il processo di saponificazione utilizzavano come base un grasso animale, cioè le carcasse degli animali che cacciavano o allevavano per scopi alimentari, che quindi avevano più facilmente a disposizione. 

La scoperta della saponificazione fu probabilmente casuale e avvenne osservando il grasso che colava da uno spiedo sulla cenere sottostante: sporcandosi le mani di cenere su cui era colato il grasso e poi lavandole sotto l’acqua, si notò la facilità con cui l’unto e lo sporco venivano via.

Dal Medioevo si iniziò ad usare l’olio vegetale come grasso e il sapone di Aleppo, uno dei primi ad essere prodotto con olio di oliva e olio di alloro, piante molto diffuse nell'area mediterranea, arrivò in Europa dalla Siria con i crociati e i mercanti e da esso venne poi sviluppato il sapone di Marsiglia.

 

COME SI FA IL SAPONE DI ALEPPO

Il sapone di Aleppo si fa ancora oggi secondo la ricetta tradizionale siriana, sebbene la produzione si sia spostata in Turchia e altri paesi mediterranei a causa della guerra in Siria.

Si ottiene mescolando l'olio di alloro a quello di oliva e alla soda caustica, la cottura è a fuoco lento, il sapone viene steso, lasciato asciugare, tagliato in panetti, timbrato con il marchio del produttore e fatto essiccare per 10-12 mesi all'aria.

L’INCI del sapone di Aleppo è quindi: Olea Europaea Fruit Oil, Laurus Nobilis Fruit Oil, Sodium Hydroxide, Aqua

La percentuale di olio di alloro “Laurus Nobilis Fruit Oil” è ciò che dà pregio al prodotto: più la percentuale è alta, più lo è la qualità del sapone e il suo prezzo. 

L’olio di alloro ha proprietà antisettiche, viene indicato quindi per favorire la cicatrizzazione e per migliorare problemi della pelle come eczemi, psoriasi, ecc

IL SAPONE DI ALEPPO È ETICO?

Soprattutto in Italia, su alcuni siti che si occupano di saponi e cosmesi, salta fuori ciclicamente la questione dell’eticità del sapone di Aleppo.

Tutto ruota intorno al fatto che in Europa, da decenni, è vietato l’uso cosmetico dell’olio di alloro, Laurus Nobilis Fruit Oil, in quanto tossico e allergenico. Il cosiddetto “burro di alloro” veniva usato in Europa soprattutto per cosmetici da assorbimento (creme) e la sua possibile penetrazione nel derma poteva essere tossica.

 

bacche di alloro

Il Sapone di Aleppo non può quindi essere prodotto in Europa perché in Europa non si può estrarre l’olio di alloro, ma può essere importato perché la saponetta è un prodotto finale trasformato in cui l’olio di alloro non è più presente nella sua forma originaria pericolosa ma è saponificato e innocuo.

Il dubbio sull’eticità del prodotto sarebbe quindi il seguente: non facciamo produrre ai lavoratori europei il sapone di Aleppo perché pericoloso però accettiamo che sia prodotto nei paesi mediorientali da persone che non hanno tutele, diritti e norme di sicurezza come i nostri e che quindi mettono a rischio la propria salute estraendo e maneggiando l’olio di alloro. 

 

OLIO DA SEMI O DA POLPA DI ALLORO

Per rispondere a questi dubbi bisogna precisare che ad essere tossico è l’olio ricavato dai semi di alloro. 

L’olio d’alloro utilizzato nella produzione del sapone di Aleppo è estratto solo dalla polpa della bacca di alloro e non dal seme. Si fanno bollire le bacche per dividere la polpa dal seme, i semi vengono scartati, mentre dalla polpa si estrae a pressione l’olio di alloro. Non vi è quindi alcuna esposizione a olio tossico.

Molti produttori forniscono certificazioni che riguardano la parte dell’alloro usata per la produzione del sapone.

Per quanto riguarda le condizioni di lavoro, anche qui non si può generalizzare ma solo affidarsi a produttori seri che possono fornire certificazioni sui propri processi di lavoro e sulla manodopera. La produzione dell’olio di allora avviene oggi si è trasferita dalla Siria perlopiù in Turchia, in stabilimenti moderni con lavoratori qualificati che rispettano le norme igieniche e di sicurezza.

sapone di aleppo

Il sapone di Aleppo che trovate su Minima Shop è fatto in Turchia da produttori che certificano l’origine dell'olio da polpa e non da semi di alloro e che garantiscono l’uso di personale qualificato e l’esclusione del lavoro minorile.

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